martedì 14 giugno 2011

Archeologia sarda: visita al nuraghe Aiga - Abbasanta

 
 
 


Il nuraghe Aiga  è del tipo polilobato costituito da tre torri secondarie e da una principale, le torri laterali si trovano in cattivo stato a causa del crollo e della vegetazione che le ricopre.
Nonostante lo stato di abbandono, il monumento mantiene inalterato il suo fascino, è facile immaginarlo in tutta la sua originaria maestosità, che potrebbe in parte recuperare con un semplice intervento di "giardinaggio".


primo pianovisitabile del "Mastio"

Attualmente è accessibile solo il primo piano della torre centrale, nel quale è possibile entrare tramite una finestra lievemente sollevata dal piano di calpestio formato dal crollo delle altre torri.

ingresso sopraelevato


L'ingresso principale è ostruito da grossi blocchi franati dalle strutture del nuraghe, infatti, è possibile accedervi tramite la scala elicoidale del primo piano che segue in discesa il muro perimetrale, essa è parzialmente ostruita dal deposito di terriccio e pietrame vario, però con un minimo di difficoltà la camera principale è accessibile anche se abbastanza claustrofobica.


vano cala d'accesso al piano terra

Giunti al piano terra, nella camera che conserva la tholos ancora intatta, si possono ammirare tre nicchie disposte a croce e il monumentale ingresso architravato.
Purtroppo non è possibile sostare a lungo nell'ambiente per la mancanza di ricambio d'aria e la paura di restare intrappolati.
L'unica camera agevolmente visitabile è, come abbiamo detto, quella del primo piano; anch'essa presenta tre nicchie disposte a croce, quella di sinistra ospita la scala che porta alla sommità del nuraghe.
L'architrave interno del corridoio di accesso presenta dei segni incisi che alcuni studiosi interpretano come delle forme di scrittura nuragica, non vogliamo entrare nel merito di una discussione che altri illustri ricercatori stanno affrontando, ci limitiamo semplicemente a riportare l'ìmmagine da noi scattata:


segni presenti nell'architrave

Durante il solstizio d'estate questa camera è interessata da un fenomeno astronomico che a mezzogiorno vede i raggi del  sole penetrare attraverso un foro presente nella tholos, solitamente coperto da una pietra movibile, e successivamente inondare di luce la nicchia posta frontalmente all'ingresso.

 

pietra movibile

Durante la nostra visita abbiamo notato una pietra di strana fattura, il foro praticato in essa ricorda quelli delle urne cinerarie e la sporgenza presente in basso a sinistra sembrerebbe funzionale ad impedire ad un eventuale coperchio il rovesciamento verso l'interno; però il resto del blocco non presenta tracce di lavorazione e sembra una parte residuale dell'enorme crollo che circonda il nuraghe, ma se si accetta l'idea di un ipotetico villaggio circostante potrebbe anche farne parte.  Purtroppo l'alta vegetazione che ricopre l'intera area non permette una sua facile lettura.
Se qualcuno dovesse avere qualche notizia in più su questo reperto saremo lieti di accogliere un suo intervento


pietra di strana fattura: particolare







Fabrizio e Giovanna

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