lunedì 5 settembre 2011

I TEMPLARI: Battaglie famose




San Giovanni d’Acri, 1291: La fine di un sogno.




Nella primavera del 1291 sotto le mura di San Giovanni d’Acri, ultimo avamposto cristiano in Terra Santa, si presentò il più grande esercito della storia delle Crociate.
L’esercito musulmano  al comando del sultano al-Ashraf, vantava la presenza di 50.000 cavalieri e 150.000 fanti, provenienti dalla città di Hama, da Damasco e da contingenti dell’esercito egiziano.
A questo enorme dispiegamento di forze si contrapponeva ciò che restava della potente macchina bellica cristiana, che poteva contare sulla presenza di circa 1000 cavalieri, quasi tutti provenienti dagli Ordini Militari, e 30.000 fanti.
I musulmani, che avevano iniziato i preparativi dal 1290, si mossero alla volta di Acri nella primavera del 1291 portando con loro centinaia di macchine da guerra, tra le quali “la Vittoriosa”, un’enorme catapulta che si trovava nel Krak dei Cavalieri in Siria e un gigantesco lanciapietre chiamato “la Furiosa”.
Ad Acri i difensori della città potevano contare sulle loro poderose fortificazioni e sul valore dei pochi uomini rimasti a difendere il sogno di un regno occidentale in Terra Santa.
Il centro di San Giovanni d’Acri era difeso da una doppia cinta di mura il cui tratto settentrionale era presidiato dai Templari, alla loro destra stavano gli Ospitalieri affiancati da Inglesi e Francesi che a Nord Est controllavano le torri più deboli e le milizie comunali di Acri si attestarono al lato sud.
Le milizie comunali erano supportate dai Cavalieri Teutonici che presidiavano la Torre dei Tedeschi, erano presenti anche dei contingenti delle Repubbliche Marinare di Pisa e di Venezia che nella città avevano forti interessi economici. Per l’intera durata dell’assedio e fino a quando una tempesta lo affondò, un bastimento pisano bersagliò con un enorme catapulta le truppe di Damasco attestate sulla costa.
La compagine araba iniziò il suo bombardamento a base di pece bollente, fuoco greco e pietre, il 6 aprile del 1291, l'attacco si prolungò per oltre un mese con la speranza di danneggiare le possenti fortificazioni di Acri. Una notte, durante una pausa dei bombardamenti, i Templari tentarono una sortita prendendo alla sprovvista le truppe acquartierate davanti al tratto di mura da loro  presidiato infliggendo agli Arabi numerose perdite. Dopo un’ora di combattimento l’enorme minoranza numerica dei Cavalieri del Tempio li costrinse a ritirarsi, lasciando sul campo circa la metà degli uomini che avevano tentato la sortita.
Fu tentata una seconda sortita che vide i Templari e i Cavalieri dell’Ospedale combattere insieme, ma dopo essersi resi conto di non aver raggiunto nessun successo determinante e che la perdita di vite umane  era troppo alta, i cristiani decisero di non uscire più dalla città;  il numero dei difensori di San Giovanni d’Acri era, infatti, talmente  esiguo che larghi tratti di mura erano controllati da poche decine di uomini.
Grazie alle navi Pisane e Veneziane il mare antistante la città era ancora sotto il controllo dei Franchi e il Re di Gerusalemme, Enrico II, potè raggiungere Acri con 100 cavalieri e 2000 fanti, assumendo il comando delle operazioni.
Intanto i genieri musulmani, approfittando della copertura dei bombardamenti, erano riusciti a minare sulla cinta esterna la torre di Re Ugo, la torre degli Inglesi e quella della contessa di Blois, che cominciarono a crollare nel mese di maggio costringendo i Crociati a ripiegare verso la cinta interna.
In uno dei quotidiani assalti alla cittadella fortificata venne espugnata dai Mamelucchi porta Sant’Antonio, attraverso la quale i musulmani avrebbero potuto dilagare nella città se un piccolo contingente Templare, coadiuvato da circa 50 Ospitalieri, non avesse fermato con una carica il nemico, pagando però un caro prezzo in termini di vite umane.
Il 18 maggio i musulmani lanciarono l’attacco finale superando la cinta esterna e concentrando le loro forze verso la torre Maledetta e verso porta Sant’Antonio, dove Templari ed Ospitalieri tentarono senza successo un contrattacco. Nel corso dei combattimenti nei pressi della cortina di collegamento tre la torre Maledetta e porta Sant’Antonio venne ferito a morte il Gran Maestro del Tempio, Guglielmo di Beaujeu.
I combattimenti proseguirono strada per strada, i soldati arabi non risparmiarono la popolazione che  in preda al panico invase il porto in cerca di fuga.
I Templari ancora in grado di combattere si asserragliarono nell’ultimo baluardo cristiano, la torre del Tempio, al comando del Maresciallo dell’Ordine Pietro di Sevrey, resistendo per molti giorni e dando modo alla popolazione inerme di trovare scampo sulle navi delle Repubbliche Marinare.
La loro lotta terminò il 28 maggio, quando le mura della torre del Tempio crollarono minate dai genieri arabi e assalite dai mameluchi, seppellendo sia i Cavalieri che gli assalitori.
La città  fu così conquistata dal sultano al-Ashraf.
I Templari combatterono fino all’ultimo uomo, perdendo il Gran Maestro, il Maresciallo del Tempio e quasi tutti i Cavalieri.
La battaglia di San Giovanni d’Acri fu l’ultimo atto delle Crociate iniziate con la spedizione di Goffredo di Buglione nel 1066, ancora una volta i Templari diedero prova di coraggio e spirito di sacrificio, dimostrando con le loro azioni la falsità delle accuse di cui furono oggetto  pochi anni dopo.

Fabrizio e Giovanna

Riferimenti bibliografici:
Ennio Pomponio, I Templari in battaglia
Georges Bordonove, I Templari

16 commenti:

  1. Sui templari consiglio la lettura di:

    http://www.rebustv.com/2011/01/sindone-michele-allegri-barbara-frale.html

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  2. tanto e stato detto sui templari tanto hanno fatto i templari e non meritano nessun tipo di diffamazione anzi elogi per le loro gesta e le loro imprese sia in tempo di guerre che di pace e son contento che esistono ancora

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  3. Be' di guerre ne hanno vinte veramente poche, ad Hattin e a San Giovanni d'Acri sono stati sonoramente sconfitti. Un Gran Maestro, Ridefort, si è fatto pure mussulmano, dato che gli era stata risparmiata la vita!
    Quali gesta avrebbero fatto, poi, per essere elogiati: i prestiti ad usura o lo sputacchio sulla croce?

    ...e non esistono più, i Templari. Per chi non lo sapesse c'è tanto di Bolla papale, la Vox in Excelso, che sciogliendo l'Ordine, scomunica ipso facto tutti coloro che ne prendano il nome e portino ancora l'Abito..a meno che non lo si faccia nel periodo carnevalizio:)

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    1. La battaglia di Hattin è stata trattata in un altro articolo e nessuno vuole omettere le sconfitte subite dall'ordine, crediamo comunque che il coraggio e la dedizione dimostrati dai Templari non possano essere messi in discussione da nessuno.
      Nemmeno Guglielmo di Tiro è riuscito a screditare il valore dei Cavalieri.
      La bolla alla quale si riferisce è stata emanata da Clemente V, un papa imbelle asservito agli interessi del re di Francia.
      Siamo sicuri che i Templari fossero colpevoli dei crimini per i quali furono condannati?
      La condanna e la soppressione dell'Ordine ha motivazioni molto più complesse che non si possono liquidare con termini tipo "sputacchio sulla croce" e non si possono discutere nel piccolo spazio dei commenti.
      Ricordiamo che il papato ha incamerato i beni del Tempio, così come accadeva con quelli appartenuti a chiunque, accusato di eresia, stregoneria.ecc., cadesse sotto il torchio degli inquisitori.
      Nessuno vuole fare dei Templari degli eroi o dei santi, semplicemente da storici cerchiamo di ricostruire gli eventi con onestà e senza pregiudizi, rifuggendo l'esaltazione ma senza sminuire un Ordine cavalleresco che nel bene e nel male ha fatto la storia delle crociate e del medioevo europeo.

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  4. E dove starebbe mai quel coraggio, prove o documenti alla mano? In battaglia no sicuramente..

    Papa Clemente V° non fu affatto un papa assoggettato alla Corona Francese, non c'è alcun documento storico che lo dica.
    Non poteva certo difendere l'indifendibile ma non ha incamerato alcun bene dell'Ordine: con la bolla ad Providam, Clemente V° ha trasferito le proprietà dei Templari ( quelle conosciute) all'Ordine di Malta ( oggi SMOM)...
    I "crimini" per i quali i Templari furono colpiti da provvedimento di soppressione non sono stati inventati da alcuno e riguardano essenzialmente l'apostasia, l'eresia, la stregoneria.
    Ci sono dei delatori all'interno dell'Ordine, questo sì: Esquieu de Floryan, un cavaliere francese e il toscano Noffo Dei. Poi ci sono le confessioni di 54 cavalieri ed infine c'è l'ammissione di colpevolezza dello stesso Gran Maestro Jacques De Molay il quale era al corrente della pratica ancora in vigore del cosiddetto "sputacchio sulla croce" che anche lui aveva fatto all'atto dell'iniziazione-investitura.
    Come vedete, dalle immediate confessioni dell'ultimo e del primo dei Templari, tutto questo coraggio non è che si veda proprio tanto...pensate cosa avrebbero confessato se al posto della Santa Inquisizione i Templari avessero incontrato sulla loro strada gli uomini del Saladino?

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    1. Quali confessioni, quelle estorte con la tortura? Comunque i Templari non erano angeli, erano come tutti gli altri ordini militari, forse la loro potenza e cultura faceva paura a chi viveva e prosperava fomentando le guerre di religione.
      Naturalmente ognuno è libero di mantenere le sue posizioni.

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    2. I documenti sono pieni di nomi di Templari uccisi dai musulmani, non a caso il Saladino che di solito mostrava clemenza col nemico non lo fu mai coi Cavalieri.
      L'Ordine di Malta all'epoca non esisteva, semmai una parte delle loro proprietà fu concessa agli Ospitalieri di San Giovanni (presero il nome di Ordine di Malta nel 1530 quando entrarono in possesso dell'isola), e per quanto riguarda la Sardegna una grossa fetta fu presa dai francescani. Clemènte V papa. - Bertrand de Got (n. Villandraut, Gironda - m. Roquemaure, Gard, 20 apr. 1314); fu prima vescovo di Comminges (dal 1295), poi arcivescovo di Bordeaux (1299-1305), eletto quindi pontefice, dopo la morte di Benedetto XI (7 luglio 1304), dal conclave riunito a Perugia, il 5 giugno del 1305. Con lui, che non mise mai piede in Italia, ebbe inizio il periodo avignonese del papato: subì l'influenza del re di Francia Filippo il Bello, che ottenne il processo alla memoria di Bonifacio VIII, la polemica canonizzazione di Celestino V e la soppressione dell'ordine dei Templari. In Italia dette il suo appoggio a Roberto d'Angiò, che divenne il capo del partito guelfo. (tratto dall'enciclopedia Treccani: http://www.treccani.it/enciclopedia/clemente-v-papa/ ). Se i Templari avessero incontrato sulla loro strada gli uomini del Saladino avrebbero confessato di aver sputato sul Corano, il ferro rovente della Santa Romana Chiesa è uguale a quello del Profeta.
      Comunque siamo sempre disponibili al confronto e alla discussione costruttiva supportata da valide argomentazioni.

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    3. Il Maestro Jacques De Molay (il titolo Gran Maestro è un'invenzione successiva della massoneria) al quale fu estorta una confessione sotto tortura (erano questi i santi metodi di allora), successivamente la ritrattò, divenendo secondo la legge ecclesiastica automaticamente relapso e quindi condannato al rogo.
      I documenti del processo sono pieni di cavalieri che dichiararono di essere stati sottoposti a tortura e indotti a confessare.
      Come lei saprà uno dei metodi di tortura preferito dagli allegri inquisitori in quel processo era quello di appendere dei grossi pesi ai testicoli, sicuramente non pochi uomini in quella situazione avrebbero confessato qualunque fantasiosa accusa partorita dalla mente malata dei loro aguzzini.


















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  5. Gentili gestori del blog, rispondo a tutte le vostre tre gentili risposte ma diciamo del tu, se per voi va bene.

    1. Le Confessioni erano estorte con la tortura ma questa veniva applicata dalla "Chiesa" per tutti coloro che erano sospettati di eresia, templari compresi. Come vi ho scritto, l'inchiesta nasce con la DELAZIONE, cioè con alcune dichiarazioni spontanee di un paio di cavalieri del Tempio, Noffo Dei ed Esquie de Floryan che accusano i loro fratelli di "reati" gravissimi per quell'epoca: apostasia, eresia, sodomia, stregoneria, blasfemia. Non ricordate più questo pezzo della Storia?

    I Templari, poi, non erano forse monaci e non rispondevano forse a quella stessa Chiesa che usava le tortura contro i suoi nemici, e soprattutto, i Templari non dipendevano direttamente da quel Papa Clemente che autorizzò le torture nei loro confronti? Ovviamente la risposta è una sola: sì!
    E chi fomentava le guerre di religioni se non quegli stessi pontefici che utilizzavano i Templari per alcuni dei loro scopi, secondo quanto scrivete voi, poi, scopi bellici? Così dicendo, cadete in contraddizione palesemente.
    Non sarete mica per le "guerre di religione" sostenendo i Templari?

    2.Saladino non fu clemente contro i Templari? Rileggiti bene i documenti. Ti ho citato anche il caso del Maestro RIDEFORT
    (usare la dicitura Gran Maestro non è uno sbaglio) che ha cambiato pure religione, essendo stato risparmiato da loro. I Templari, poi, trafficavano con i Mussulmani in reliquie...

    Anche sull'Ordine di Malta, preciso: come scrive l'illustre Giovanni Morello (visto che leggi la Treccani, http://www.treccani.it/webtv/videos/Itin_Tintoretto.html) sulla "Rivista Internazionale" 31° numero dicembre 1999 " Mi è stato chiesto di ripercorrere le tappe che hanno portato alla nascita del Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, DETTO di Rodi, DETTO di Malta...". Come vedi si può benissimo dire o scrivere "Ordine di Malta".
    Semmai la "castronata" storica è quella di affermare che "il Papato ha incamerato i beni del Tempio".

    Tu poi citi il fatto che Clemente V° era sotto scacco del re francese perché si trovava ad Avignone. Visto che hai la Treccani sotto mano e la prendi come punto di riferimento per le tue ricostruzioni storiche, a pagina 647, potrai leggere che " i papi dal 1229 godevano la signoria del territorio abbracciante Avignone dalla parte d'Oriente, il Contado Venassino ( una sorte di extra-territorialità)...nel 1309 Clemente V° si stabilì ad Avignone per essere a contatto col suo Stato del Venassino. I Papi furono ospiti dei Conti di Provenza..." e non certo del re francese Filippo il Bello!

    3.Non sto a ripetermi sull'usa della tortura da parte dei monaci della Santa Inquisizione e dalla "Chiesa", più in generale. Ma guarda che quegli stessi "allegri" metodi usati dai monaci della Santa Inquisizione venivano usati anche dai monaci Templari quando catturavano un loro nemico...

    P.S.: Per studiare e capire la Storia ci vuole obiettività supportata da valide argomentazioni, questo sì!

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    1. Gentilissimo, il tu va benissimo e va benissimo continuare ad oltranza questo piacevole scambio di opinioni.
      Per rispondere al tuo commento vorremo iniziare a dirti che non siamo assolutamente favorevoli alle guerre di religione e nemmeno degli ultrà dei Templari, sarebbe invece interessante capire perchè a distanza di tanti secoli il Tempio susciti ancora così tante discussioni appassionate e in alcuni casi casi si noti nei loro confronti certa antipatia.
      Perdona se non rispondiamo alle tue obbiezioni nell'ordine con cui le hai poste.
      Il caso del Maestro Riteford che noi abbiamo citato in un altro articoletto (cerchiamo sempre di essere obbiettivi e per quanto riguarda la validità delle argomentazioni lasciamo giudicare agli altri) è un evento abbastanza isolato, diversi Maestri e tantissimi cavalieri sono morti con le armi in pugno o giustiziati per non aver rinnegato la loro religione.
      I Templari trafficavano con i musulmani, ma da loro avevano anche appreso molte cose e forse avevano capito che il loro Dio era lo stesso, molto probabilmente questa consapevolezza faceva paura alle autorità ecclesiastiche e civili.
      A nostro modesto parere non è corretto definire gli Ospitalieri Ordine di Malta quando ancora non era nemmeno in previsione il loro possesso dell'isola, che di fatto possedettero circa due secoli dopo (ma questa è lana caprina).
      LA maggior parte degli storici giudica Clemente V un papa imbelle ed asservito al re di Francia.
      I Templari rispondevano al papa ed infatti proprio lui avrebbe dovuto difenderli dalle brame di ricchezza e di vendetta di Fiippo(all'epoca girava la voce che il re avesse chiesto di essere affiliato all'ordine ricevendo un secco rifiuto dai Cavalieri).
      Il processo all'Ordine del Tempio ha molti lati oscuri che dovranno ancora essere chiariti e sono proprio questi ultimi che fanno pensare che il procedimento contro di loro fosse una farsa, poi tu stesso dici che tutto nacque da una delazione...
      Saluti, Il Mulino.
      P.S. noi siamo Fabrizio e Giovanna, visto che adesso ci diamo del tu ci piacerebbe sapere il tuo nome.

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  6. Perché avete ristretto le mie possibilità di rispondermi concedendomi solo 4.096 caratteri al massimo?
    Se aprite un blog per poi parlare solo tra di voi, pensando tra le altre cose di scrivere cose giuste ed appropriate, potevate dirlo subito, così evitavo di postare...

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    1. Per rispondere alle tue obiezioni ci vuole il tempo che adesso non abbiamo, ci teniamo comunque a farti sapere che non abbiamo aperto un blog per cantarcele e suonarcele tra noi, non ci sembra che fino ad ora ti sia stata preclusa la possibilità di postare i tuoi commenti.
      Sicuramente la limitazione dei caratteri è una impostazione di blogger, che del resto non sembra ti abbia scoraggiato.
      Per essere uno che vuole una serena discussione non fai mancare il veleno nelle tue parole trincerandoti dietro una falsa cortesia, espressioni tipo " pensando tra le altre cose di scrivere cose giuste ed appropriate", non sono certo adatte ad invogliare il dialogo e suonano molto offensive. A questo punto chiarisci su quale linea vuoi portare la discussione in modo da poterci regolare di conseguenza e capire che tono dare alla discussione.
      Noi trattiamo molti argomenti e pensiamo tra le altre cose di scrivere cose appropriate senza nessuna presunzione di avere la verità nelle mani e sperando di poter interpretare gli avvenimenti storici in piena libertà essendo comunque sempre aperti alle critiche costruttive non alle invettive gratuite.
      Per favore, prima di accusarci di essere censori o di qualunque altra cosa ti venga in mente assicurati delle nostre reali intenzioni, come abbiamo ribadito nei precedenti articoli, la nostra è un'analisi che vuole essere il più possibile obiettiva e scevra da interpretazioni dettate da ideali di qualsivoglia natura.
      cordialmente ti auguriamo un buon riposo.

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  7. Provo di nuovo a postare...
    Allora date le ristrettezze, vi vengo incontro, postando più volte:)
    Per quanto mi riguarda non ho alcuna antipatia nei confronti dei Templari. Sarebbe meglio per tutti coloro che si accostano allo studio della Storia, essere al massimo obiettivi e leggerla senza indossare gli occhiali colorati del proprio pensiero e/o della propria religione.
    Così faccio io.

    I Templari sono divenuti monaci dal 1128 e, inglobati nella Chiesa grazie all'intermediazione di un "Santo", non possono essere giudicati col metro della "laicità". Se si apprezzano i Templari che, secondo voi, "sono morti con le armi in pugno o giustiziati per non aver rinnegato la loro religione" ( che secondo voi è religione cristiana), si deve apprezzare anche tutto il resto: le guerre di religione e le torture per gli eretici.
    E' troppo comodo e riduttivo prendere ciò che si vuole. La Storia va prese ed analizzata nel suo complesso, senza omettere ciò che più dà fastidio. Per questo motivo, senza offesa, leggo nelle vostre parole e frasi una nettissima contraddizione.

    Stessa cosa dicasi quando affermate che i Templari trafficavano con i Mussulmani o pensavano che Allah fosse uguale a Gesù Cristo e, contemporaneamente, "morivano per la loro religione". A questo punto c'è da chiedersi per quale religione morissero, visto che nessun cristiano del Medioevo e, per di più, nessun monaco trafficava in reliquie con gli infedeli o scambiava "il vero Dio" con il "falso Dio". Ma non ricordate più che Urbano II° ha indotto una grande crociata proprio per annullare la dominazione degli infedeli che occupavano i Luoghi Santi della Vita di Cristo?
    Perdonate ma mi pare che mischiate capre e cavoli, mele con pere, e ciò non è possibile e questa illogicità risalta in maniera netta.

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  8. L'evento di Ridefort non è affatto isolato ed è talmente di grande importanza, visto che si converte all'Islamismo un Gran Maestro
    ( pardon un Maestro) dell'Ordine templare, da far capire a tutti le vere intenzione dei capi dell'Ordine, che erano logici e lineari nei loro comportamenti: nei capitoli segreti sputavano sulla croce e alla luce del sole, facevano prestiti ad usura. Quando potevano, poi, come nel caso Ridefort,"mandavano a ramengo" la religione cattolica, che avrebbero dovuto difendere, convertendosi alla religione che avrebbero dovuto combattere.
    Nulla di male, nei Templari c'è una grande coerenza, per questo motivo che io li apprezzo...

    Non sto a ripetermi sul caso di Malta, come ho detto, oggi è possibile chiamare l'Ordine di San Giovanni anche Ordine di Malta: stiamo parlando come uomini e donne del 2014, non del 1350...

    Voi forse confondete lo "storico" con lo "storico accademico". Tutti possono essere storici, come è nel vostro caso, per esempio, mentre non tutti possono essere "storici accademici". Per diventare storico accademico, devi rinunciare alla tua indipendenza di analisi. Devi essere asservito a questo o quel professore universitario che ti concede un pezzo d'insegnamento, un dottorato di ricerca o una cattedra, dopo una lunga carriera di "assistente-lecchino". Questa è la prassi in Italia!
    Inoltre, nel periodo medievale, tutti ritenevano la terra fosse piatta e che il sole girasse intorno alla Terra ma, come si è visto dopo, non era VERO...

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  9. Concludo, dicendo:

    Clemente V° non doveva difendere nessuno se non la cristianità nel suo complesso, motivo per il quale era stato designato al soglio pontificio. Combattere le eresie anche all'interno della Chiesa era un suo primario compito.

    Il Re di Francia non aveva alcuna brama di arricchimento con i beni dell'Ordine. E' inutile ripetersi sulla bolla "Ad Providam" o sulle frasi usate dallo stesso Clemente nella Bolla Vox In Excelso " ...non per febbre di avarizia-Filippo re dei francesi- non aveva alcun intenzione di rivendicare o di appropriarsi dei beni dei Templari: anzi nel suo regno li trascurò...".
    E poi: vi pare possibile che i Templari potessero rifiutare l'ingresso di un re, cristianissimo, con a capo 2.000.000 di soldati?

    Il processo ha molti lati oscuri ma basta leggere la consequenzialità dei fatti per accorgersi che l'approdo alla Verità è semplice: i templari erano eretici, ricchi ma lassisti. Fin che le cose tenevano, li hanno lasciati stare, poi sono caduti trascinati nel fango, con una sorta di "damnatio memoriae". Ed è per questo che il tema affascina! I loro segreti non sono certamente comprensibili agli occhi degli uomini di oggi, sono "segreti di famiglia", quando la legittimità a comandare era basata sul sangue e non certamente sul voto...

    Infine, la delazione dimostra semmai il contrario di quello che dite: il pentitismo è un fatto importante nella religione cristiana e nella Giustizia dei Paesi dove quella religione si è sviluppata, come in Italia, per esempio. Anche il giudice Giovanni Falcone riteneva utile la delazione per sconfiggere la mafia, stessa cosa dicasi per il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa che, con la delazione, ha sconfitto le Brigate Rosse...
    Molto cordialmente
    P.S.: i nomi e i titoli, a mio avviso, sono superflui ai fini di questa serena discussione...

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  10. Gentili,

    la restrizione dei caratteri è arrivata solo a discussione iniziata, chissà perché...dovreste spiegarlo voi.

    Quando ho scritto "pensando tra le altre cose di scrivere cose giuste ed appropriate", intendevo dire che se pensate di scrivere cose giuste e appropriate sui Templari, è inutile aprire una discussione, stare a dibattere, perché non c'è più niente su cui discutere. Quel "pensando" vuole dire "se pensate". Nessun veleno, quindi ma cortesia e serenità da parte mia.
    Che significa, semmai, il vostro "regolarci di conseguenza"?

    Per quanto riguarda le "vostre analisi" storiche, essendo "vostre", e di nessun altro, queste analisi storiche sui Templari, è giusto che le esponiate ed è giusto che le riteniate esatte, secondo il vostro punto di vista e secondo le vostre considerazioni di partenza, il vostro credo e quant'altro.
    Ho solo pensato che se avevate aperto un blog tematico che considero interessante, volevate anche avere un sereno confronto ( e non uno scontro) su queste "vostre analisi".
    Ma probabilmente mi sono sbagliato. Quindi non interverrò più.
    Molto cordialmente. Grazie comunque per l'ospitalità.

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