sabato 11 giugno 2011

Il mistero degli idoli infranti di Keros



A Keros, una piccola isola delle Cicladi sono state ritrovate migliaia di piccole statue in bronzo ridotte in frammenti non combacianti fra loro.
Il ritrovamento pone molti interrogativi agli archeologi, perché le statue appaiono di ottima fattura e ad un primo esame sembra che siano state fatte a pezzi deliberatamente.
Gli studiosi ipotizzano che l’sola 4500 anni fa sia stata la sede di un antico rito, forse era un santuario meta di una sorta di pellegrinaggio,in cui gli isolani dopo aver rotto gli idoletti ne seppellivano i resti.
La storia degli scavi di Keros iniziò nel 1963 con il  Professor Colin Renfrew, che allora era un giovane studente giunto nell’isola abitata solo da due pastori, in cerca di oggetti di interesse archeologico; in quell’occasione ebbe modo di stupirsi trovando pezzetti di recipienti e di figurine di marmo di una tipologia simile a quella di altre zone delle Cicladi,
cui si conservano esempi nel British Museum.
Renfrew divenuto docente di archeologia a Cambridge nel 1987, tornò a Keros per intraprendere una vera campagna di scavi in cui si rese conto che lo stato di conservazione dei reperti non era dovuto ad incuria, ma era il risultato di una scelta volontaria.

Nel 2006 Renfrew trovò, in un nuovo sito atre figurine spezzate e le tracce di un insediamento a Dhaskalio ,un isolotto a cento metri dalla costa.
La squadra di archeologi si convinse che nell’isolotto esistesse una sorta di alloggio per pellegrini costruita con un marmo che gli esami geologici hanno dimostrato essere d’importazione.
Secondo l’archeologo gli abitanti delle Cicladi usavano le statuette in una sorta di  rito, portandole in processione alla maniera di alcune manifestazioni religiose ancora oggi attuate in Grecia.
Renfrew è convinto che gli abitanti dell’arcipelago cicladico si recassero a Keros ad intervalli regolari similmente a come accadeva negli antichi riti di  pellegrinaggio ad Olimpia, ogni quatro anni, e che si trattasse di rituali di fertilità.
La datazione delle statue dimostra che il sito fu utilizzato per circa 400-500 anni , fino a circa il 2000 a C.



La redazione de Il Mulino del Tempo




 fomte: quardian.co.uk





2 commenti:

  1. ...minoici...grandi navigatori, maestri del commercio, rispettosi verso le divinità fino a che queste ricambiavano. In caso di problemi con la natura (non potevano averne altri perché vivevano in isole e non esistevano imperi in grado di allestire flotte per attaccarli) reagivano brutalmente disintegrando gli idoli e mettendo a fuoco i siti di culto.

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  2. Un'osservazione molto interessante e plausibile, l'idea della vendetta umana nei confronti della divinità è molto suggestiva e andrebbe approfondità. Se pui fornirci qualche notizia in più la riceveremo con piacere.

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