sabato 21 maggio 2011

In restauro il dolmen Sa Coveccada di MORES

Foto scattata da Fabrizio e Giovanna













Il dolmen di Mores, il più importante monumento megalitico della Sardegna e il più grande del Mediterraneo, databile terzo millennio a.C., diviene oggetto di una complessa operazione di restauro conservativo.
Monitorato dal Mibac, l'intervento mira da una parte al ripristino e alla valorizzazione dell'intera area archeologica di Sa Coveccada, costituita dalle imponenti architetture sepolcrali preistoriche, dall'altra a che il dolmen possa essere di nuovo fruibile dal pubblico.
Uno staff di tecnici ed esperti della Soprintendenza di Sassari e Nuoro, coadiuvati da archeologi, architetti e restauratori, ma anche geologi, geofisici e geoingegneri, provvederanno a realizzare un intervento di recupero e valorizzazione della struttura originale, che sia il meno invasivo possibile, nel rispetto della struttura originaria. Coperto da un "tetto", verranno eseguite delle infiltrazioni di un materiale consolidante che andranno a riempire le fessurizzazioni e le crepe causate dall'azione costante degli agenti atmosferici sulla trachite tufacea di cui la tomba megalitica è composta, in modo da ripristinarne la struttura interna.
A sostegno dell'operazione di restauro si sono attivati il Comune di Mores, la Soprintendenza ai beni archeologi, le Università di Cagliari e Sassari e un esperto chiamato appositamente dall'Opificio delle pietre dure di Firenze.

8 commenti:

  1. Si tratta del dolmen più grande nel mondo. Uno studio interessante è stato proposto da Franco Laner nel suo ultimo libro: "Sardegna Preistorica, Sa ena".
    Scrive l'autore: " I dolmen esprimono una intenzione di confine. Laddove c'è un dolmen, lì c'è una comunità ben identificata". Laner propone anche una condivisibile teoria per il sollevamento degli ortostati e della lastra di copertura.

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  2. Purtroppo il restauro ha causato la distruzione di una ricca e rara flora lichenica che era stata rilevata poco prima dell'inizio dei lavori.
    La biodiversità non è importante?
    I lichenologi sardi

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  3. Insomma non vi importa niente dei licheni?
    I lichenologi sardi

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  4. Con tutto il rispetto per i licheni, tra loro e un'antichissima opera dell'ingegno umano continuiamo a preferire quest'ultima.
    In ogni caso non abbiamo nessuna voglia di impelagarci in una discussione che non compete i nostri studi e i nostri interessi.
    Siamo sicuri che i licheni troveranno spazio per proliferare in tantissime altre pietre non utilizzate dai nostri antichi progenitori.
    Saluti.

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  5. Siete senza cuore, e intanto i licheni sono morti..............

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  6. Pace all'anima loro, ce ne faremo una ragione. Il cuore lo abbiamo ben sviluppato, ma preferiamo riservarlo alle persone non alle sue compiante muffe. Se vuole trovare solidarietà le suggeriamo altri siti dove ci siano persone sensibili a queste tematiche. Nei confronti dei licheni abbiamo il cuore di pietra come il Dolmen che è stato salvato. Buona serata e speriamo di non dover scambiare più opinioni su questo argomento che, come abbiamo gia detto, non ci interessa minimamente

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  7. I licheni possono, sempre ricrescere,dappertutto,anche sulle stesse pietre del dolmen, non credo, che ci sarà un affollamento, a dare una spazzolata tutti i giorni, mentre il restauro delle pietre, non è un evento, continuo, ripetuto,eposodico o costante. Non credo che ci sia l'ansa per la crescita dei licheni,perchè,per loro caratteristica, è una cosa del tutto spontanea.

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    1. Siamo pienamente d'accordo. Grazie per il contributo.

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