domenica 29 maggio 2011

IL SIMBOLO DELL’ACQUA




Nella mitologia indiana l’acqua porta l’uovo cosmico: “che a lungo galleggiò negli oceani primordiali e rilasciò l’intero mondo”.

La Genesi parla dello spirito di Dio che, prima della creazione della luce, aleggiava sulle acque: 


“In principio Dio creò il cielo e la terra, la terra era deserta e vuota; le tenebre ricoprivano l’abisso e sulle acque aleggiava lo spirito di Dio…”



In molte civiltà il bagno sta in diretta relazione con il culto, come espressione di purificazione, si pensi ai pellegrinaggi indiani al Gange e ad altri fiumi sacri.


Nella “chimica antiqua” l’acqua era rappresentata da un triangolo equilatero avente un vertice rivolto verso il basso (come qualcosa che precipita), mentre nel fuoco tale vertice era rivolto verso l’alto (ad indicare la fiamma che sale).


Se sovrapponiamo queste due figure abbiamo, a seconda di come si opera, il sigillo di Salomone 

ovvero la figura di una coppa o Graal

Nel Cristianesimo la purificazione di tutti i peccati che si opera nel battesimo, ha un riferimento culturale con il bagno:



"Gesù, tosto che fu battezzato, 
salì fuor dell’acqua;
ed ecco, i cieli gli si apersero,
ed egli vide lo spirito di Dio
scendere in somiglianza di colomba,
e venire sopra di esso”  












In Cina l’acqua è attribuita al principio Yin che corrisponde alla femminilità.

            





Anche presso i Celti l’acqua si associava al femminile nella sua funzione di generare le forme, ma  anche di purificarle o riassorbirle, non a caso nel folclore celtico le acque segnano la frontiera con l’altro mondo e gli amanti vengono dall’aldilà anche dal fondo delle acque.





Molto diffusa nell’iconografia templare è l’immagine dei cavalieri che corrono lungo la riva del mare, che nel Baussant è rappresentata dalla linea di demarcazione tra il nero e il bianco.
           




La forma usuale con cui viene raffigurata la luna come simbolo è la mezzaluna o falce di luna.




La relazione stabilita dall’arte cristiana tra la luna e la Vergine (sovente raffigurata come immacolata sulla falce di luna) è probabilmente in parte collegata anche con i due insiemi semantici della “gravidanza” e del “partorire” in riferimento alla sua fase crescente. 
           


Universalmente diffuso è il simbolismo dell’acqua collegato alla fecondità della vita, basti pensare al simbolismo della pioggia, concepita come fecondazione della terra da parte del cielo.


SUL FIUME A PRIMAVERA


Il fiume di sera
è immobile e liscio;
i colori di maggio
si aprono tutti;
un'onda improvvisa
si porta via la luna
e l'acqua di marea
arriva col suo carico di stelle.


Yang-ti


La cripta di Santa Restituta in epoca precristiana fu utilizzata come area sacra connessa al culto delle acque lustrali


Nel Pozzo sacro di Poddi Arvu a Su Romanzesu di Bitti la grande vasca probabilmente era utilizzata per abluzioni rituali e cerimonie che coinvolgevano l’intera comunità del villaggio.


 Jung vede nella sorgente un’immagine simbolica dell’inesauribile energia spirituale e intellettuale.















La cosa più molle al mondo si precipita contro la cosa più dura al mondo. Niente al mondo è più debole e molle dell’acqua; ma nell'avventarsi  contro ciò che è forte e duro niente può superarla.

Lao-Tzu tao Tê Ching





Fabrizio e Giovanna

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