mercoledì 25 maggio 2011

Una grande civiltà neolitica non fluviale


Le prime grandi civiltà neolitiche prendono forma con l'invenzione da parte dell'uomo di un nuovo e rivoluzionario sistema "economico", la produzione e non più solo la predazione e la raccolta, che sarà la causa prima del nuovo sistema di organizzazione del lavoro e della società autoritario, piramidale e burocratico che darà il via al nascere delle prime strutture statali della storia, o delle città-stato, o dei grandi stati territoriali. Fondate sulla pratica dell'agricoltura e dell'allevamento, le civiltà neolitiche sono sorte tutte, per ovvie necessità economiche ed ecologiche, lungo grandi fiumi: quella mesopotamica tra il Tigri e l'Eufrate, quella nubiano-egiziana lungo il Nilo, quella indiana lungo l'Indo, quella cinese lungo il fiume Giallo. Tutte tranne una: Ebla.
Ebla costituisce infatti il fulcro di una civiltà neolitica medio-orientale nata al di fuori della mezzaluna fertile e non in connessione con alcun grande fiume. Fino alla sua scoperta, avvenuta nel 1964 ad opera del giovane archeologo romano Paolo Matthiae, questo fatto era ritenuto impossibile, anche in mancanza di tracce che ne documentassero l'esistenza.
Matthiae iniziò lo scavo di un tell (in arabo montagnola di detriti) nel nord del deserto siriano, a 60 km a sud di Aleppo, chiamato Tell Mardikh che da subito si palesò come qualcosa di molto importante. Ben presto infatti fu possibile identificare il sito nella leggendaria Ebla, centro siriano dell'età del Bronzo antico e medio (3500-1600 a.C.) che da semplice città-stato si trasformò in un regno, ovvero in uno stato territoriale esteso in tutta la Siria interna settentrionale, con ambizioni imperialiste che soccombette prima sotto i colpi del popolo accadico intorno al 2300 a.C. poi tornò indipendente per un breve periodo, fino al tramonto definitivo, collocabile intorno al 1600 a.C. ad opera di azioni congiunte di Hittiti ed Hurriti, di cui sembra conservarsi memoria in un poema epico intitolato "Poema della liberazione" trovato di recente nella capitale hittita di Khattusa, in Turchia, simile per molti versi all'Iliade omerica.

1 commento:

  1. Non mi sorprende.
    La Siria è uno degli snodi commerciali più importanti del passato. E' il crocevia fra Oriente e Occidente, fra le regioni del nord e quelle del sud. Una Mecca per tutti i popoli, non a caso le grandi guerre del passato si svolsero da quelle parti. Il controllo della Siria determinava la potenza di un popolo.

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