venerdì 26 agosto 2011

I TEMPLARI: LE FORTEZZE DEL TEMPIO IN TERRA SANTA



Gran parte dell’enorme importanza bellica che i Templari raggiunsero in Terra Santa, fu legata al possesso di fortezze, castelli, borghi e case fortificate dotate di fattorie e orti, ricalcando di fatto la loro organizzazione economico-militare in Europa.
Molti principi franchi si resero conto che il mantenimento di piazzeforti di grandi dimensioni era economicamente fuori dalla loro portata, perciò quando gli eventi bellici si inasprirono, chiamarono gli Ordini Militari a presidiare tali difese che spesso venivano loro donate.
La scelta di donare e affidare le opere difensive agli Ordini era dettata sia dal noto valore militare di Templari, Ospitalieri e Teutonici, sia dal fatto che essi disponevano di ingenti patrimoni tali da permettere di mantenere in perfetta efficienza gli avamposti in Terra Santa.
Il sistema di difesa del territorio in Terra Santa era basato sugli ordini militari, ma risultava frazionato, infatti il pattugliamento delle strade e il controllo dei luoghi strategici risultava impossibile nei territori d’Oltremare; prima di tutto perché i territori passavano repentinamente dai Cristiani ai Musulmani e poi perché le fortezze erano distribuite in maniera del tutto irrazionale.
A fronte di una massiccia presenza di piazzeforti tra Giaffa ed Haifa si aveva un’assoluta mancanza di presidi nei punti di grande rilevanza strategica come i passi interni e i valichi di montagna.
Da questo quadro difensivo-territoriale risulta chiaro che le grandi fortezze templari di Acri e Gerusalemme ebbero un’importanza strategica di gran lunga maggiore rispetto alla fitta rete di castelli e fortezze disseminate nel territorio che ebbero per lo più un’importanza logistica, in quanto svolgevano funzione di caserme e centri di presidio di polizia, da utilizzare come punti di partenza per attaccare gli Arabi.
La valenza logistica dei presidi templari fu data, probabilmente, dal fatto che al loro interno trovavano posto grandi magazzini di alimentari, riserve d’acqua e una grande quantità di armi, dalle quali attinsero anche le armate cristiane di passaggio.
L’Ordine del Tempio non possedette mai in Terra Santa più di una decina di castelli e fortezze contemporaneamente.
I primi castelli dell’Ordine in Palestina furono fortezze di origine bizantina situate in Siria settentrionale, alle quali poi se ne aggiunsero delle nuove soprattutto durante la Terza Crociata (1189-1192) ad opera di Riccardo Cuor di Leone e Filippo Augusto di Francia.
In questo periodo vi fu una vera e propria rivoluzione dell’architettura, che caratterizzò le opere difensive fino alla scoperta della polvere da sparo.
Per edificare le loro fortezze Templari utilizzarono tecniche sia tecniche di origine bizantina, sia quelle provenienti dai nuovi sviluppi in campo ingegneristico-bellico, provenienti dall’Europa.
La tipica fortezza medievale del XII sec. vide la nascita del mastio, una grande torre in pietra fortificata e dotata di feritoie. Questa struttura si rivelò ben presto inadatta a sostenere l’impatto delle nuove tecniche di assedio e di assalto, molto spesso accompagnate dall’utilizzo di macchine da guerra.
In risposta alla minaccia delle tecniche d’assedio, il mastio venne circondato da una o più cinte murarie collegate fra loro e dotate di torri di dimensioni più contenute di quella centrale, sormontate da spalti e da camminamenti di ronda.
Tali camminamenti merlati vennero dotati di feritoie che coprivano il tiro dei difensori e di caditoie dalle quali il nemico veniva sottoposto ad una pioggia di sassi, di frecce e a volte dal famoso olio bollente.
Un ulteriore innovazione fu rappresentata dal cosiddetto “fuoco di infilata”, che consisteva nella realizzazione di una cortina muraria dotata di due punti protetti in grado di attaccare autonomamente gli assedianti lateralmente.
Le nuove tecniche ingegneristiche trovarono in Terra Santa la loro massima espressione nel grande Krak dei Cavalieri Ospitalieri e nell’imprendibile Athlit dei Templari.
Nei prossimi articoli prenderemo in esame nel dettaglio alcune fortezze del Tempio in Palestina.

Fabrizio e Giovanna


Notizie tratte da:
Ennio Pomponio, Templari in battaglia  

2 commenti:

  1. Una fortezza la costruirono anche in Europa a TOMAR in Portogallo Aveva tre cinte di mura concentriche con accesso selezionato , nell'ultima ci entravano solo i monaci più fidati e gli inviati del RE , li avevano la Biblioteca e i loro tesori soprattutto di conoscenze Geografiche che portarono il Portogallo a possedere il Brasile grazie al trattato di Tordesillas , dove ci fu la spartizione delle terre sotto la linea dei Tropici .Trattato a cui partecipo' Vaticano e la Spagna .Qui i Portoghesi portarono delle mappe precise ma falsate che spostarono il meridiano ZERO che separava le Americhe dall'Africa più a Occidente .per cui inglobava le terre del Brasile . Quando gli Spagnoli se ne accorsero era tropppo tardi e il Brasile fu appannaggio dei Portoghesi come loro colonia

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  2. Hai perfettamente ragione, la fortezza di Tomar è un gioiello dell'architettura militare del medioevo.
    In questa serie di articoli abbiamo trattato le fortezze dell'ordine in Terra Santa, a breve ci occuperemo di quelle del nostro continente,
    Grazie per il tuo contributo.

    Saluti, il Mulino.

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